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Kanu

PER LA SCUOLA PRIMARIA

martedì 10 Dicembre 2019  e  mercoledì 11 Dicembre 2019 ore 10:00

 

Piccoli Idilli

 

con Bintou Ouattara
accompagnamento musicale a cura di Mamadeni Coulibaly (voce, bara e calebasse) e Haruna Kuyateh (voce, kora, gangan)

 

Spettacolo vincitore In-Box Verde 2019

 

 

KANU (amore in lingua bambarà) è uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano. Malinkè, per la precisione.
Haruna Kuyateh e Mamadeni Coulibaly, griot del Burkina Faso, accompagnano il racconto di Bintou Ouattara con kora, gangan, bara e calebasse. Il ricordo dei cantastorie d'Africa, custodi delle tradizioni orali e depositari della memoria di intere civiltà, diventa uno spettacolo originale, brillante, con tratti di fine umorismo e paradossale comicità.
La leggenda della nascita del fiume Niger procede al ritmo regolare e disteso della kora, il canto ci culla nell'attraversarlo, le anse e le svolte improvvise sono incarnate da Bintou con una narrazione sempre sorprendente e luminosa.
Una vecchia, un vitello, un segreto, un re, una ragazza, un mercante, una magia, una regina e una famiglia troppo numerosa, l'amore, gli antenati, grasso di toro, viaggi, tabù, gioielli ashanti, marabutti, indovini, ippopotami e coccodrilli... Il Niger è trasparente e affacciandoci dai bordi di una piroga immaginaria possiamo intravedere le ombre dei personaggi di storie antiche, tramandate nel canto e mai dimenticate. O forse, quello che vediamo, trasognati e avvolti dalla musica, altro non è che la superficie, lo specchio d'acqua del fiume, e il racconto si rivela essere solo l'immagine riflessa del nostro volto e con il suo enigma antico e misterioso.
Kanu è la trasposizione teatrale di un racconto, di un immaginario simbolico e di una sensibilità poetica legata a una cultura antica e misteriosa, dove il destino dell'uomo si compie in simbiosi con le forze della natura e il potere occulto della parola. Una cultura di cui sappiamo pochissimo, che oggi bussa alle nostre porte con la sua straripante vitalità, la sua voglia di raccontarsi, il suo orgoglio e la sua eleganza.

 

Piccoli Idilli è un'associazione nata nel 2006 per iniziativa di Filippo Ughi e Eugenia Neri provenienti da dieci anni di formazione artistica e attività organizzativa con il Teatro la Ribalta di Merate diretto da Antonio Viganò, con lo scopo di promuovere diffondere cultura dal vivo attraverso la promozione e la produzione di manifestazioni teatrali, spettacoli e laboratori. Durante gli anni del Teatro la Ribalta conoscono e promuovono artisti (hanno collaborato a lungo con Julie Stanzak della Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch) e progetti che spaziano dal teatro di ricerca al teatro per ragazzi, di integrazione e partecipazione sociale (Filippo Ughi è stato assistente di A. Vigano durante l'esperienza con la compagnia francese degli Oiseau Mouche). In Piccoli Idilli confluiscono e prendono strade autonome tutte quelle esperienze.
Piccoli Idilli valorizza l'esperienze artistiche e antropologiche che Filippo Ughi sviluppa in dieci anni di viaggi teatrali in Africa Occidentale. Dall'anno della sua nascita Piccoli Idilli promuove laboratori di tutti i tipi (teatro, danza e musica- per bambini, ragazzi e adulti) dove coinvolge i migranti in percorsi teatrali eterogenei che vedono nella presenza dello “strano” e dello “straniero” in tutte le sue accezioni il loro tema dominante.
Tra le sue produzioni teatrali "Sole nero Luna rossa", con cast di attori multietnico e presentato al Festival di Santarcangelo dei Teatri nel 2008, "Hic sunt leones" sul tema dei bambini soldato tratto da “Allah non è mica obbligato” dell'ivoriano Ahamadou Kourouma, “Senza Sankara - uno spettacolo di teatro danza e musica africana” progetto vincitore del bando MigArti-Spettacolo 2016 a cura del MiBACT e “Kanu” spettacolo di narrazione per un'attrice, una cantante e un suonatore di kora, spettacolo vincitore In-Box Verde 2019.
In Provincia di Lecco organizza e dirige le rassegne di teatro ragazzi "Posto Unico" e "Piccoli e grandi insieme a teatro", la prestigiosa rassegna di danza contemporanea e teatro danza "Caffeine - incontri con la danza” e dal 2018 la rassegna di letture interpretative “Le belle letture” in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Lecchese.

 

Bintou Ouattara è un'attrice e danzatrice nota in tutta l'Africa francofona per aver interpretato il ruolo di Penda nella serie televisiva franco-burkinabè "Les Bobodiouf" diretta da Patrick Martinet. In Italia ha partecipato a diversi spettacoli di Virgilio Sieni e ha recitato in diverse produzioni cinematografiche e televisive tra cui “Cose dell'altro mondo” diretto da F. Patierno con Diego Abatantuono e “La vita facile” di L. Pellegrini con Stefano Accorsi. Diplomata all'Arsenale di Milano con Ida Kuniaki e Marina Spreafico, collabora con la compagnia “Progetto Brockenhaus” e con le compagnie di teatro ragazzi “Teatrimperfetti” e “Quanto Basta” con cui ha messo in scena lo spettacolo di teatrodanza per l'infanzia “Bianca e Nera”.

   

 

 

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