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AREE INTERNE

opportunità di sviluppo

AREE INTERNE: cos'è e come funziona

Che cos’è la Strategia Nazionale per le Aree Interne
La Strategia Nazionale per le Aree Interne, proposta dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione territoriale (DPS) e contenuta nell’Accordo di Partenariato 2014-2020, fa parte dell’approccio nazionale che con le Città e il Mezzogiorno rappresentano la politica territoriale del governo italiano.

Col termine di “Aree Interne” si intendono quelle parti del territorio nazionale che per carenza di servizi ed opportunità, subiscono gli effetti del calo o dell’invecchiamento della popolazione, dove la debolezza delle prospettive di sviluppo determina una sempre maggiore difficoltà delle condizioni di vita dei cittadini che vi risiedono. A questa parte di popolazione occorre garantire una “cittadinanza” piena, intesa come diritto all’Istruzione, alla salute, alla mobilità. Contestualmente, occorre promuovere progetti di rilancio economico, che facciano leva sulle opportunità di valorizzare le risorse locali disponibili. Di questo si occupa la Strategia Nazionale per le Aree Interne che si prefigge quindi come obiettivi principali:
•l’inversione delle tendenze demografiche in atto nelle aree più marginali
•l’implementazione di progetti di sviluppo locale per la messa a sistema delle risorse ambientali e culturali di cui questi territori sono dotati.

 Le aree interne della Regione Emilia-Romagna
Nel quadro di questa strategia, utilizzando un modello basato sulla distanza dall’offerta di servizi fondamentali, indicatori di tipo demografico, nonché una diversificata batteria di indicatori economici, sociali, di capacità istituzionale, l’Emilia-Romagna ha individuato quattro aree interne: il Basso Ferrarese, l’Appennino Emiliano, l’Appennino Piacentino Parmense e l’Alta Valmarecchia.

 Area interna Basso Ferrarese
Il territorio di progetto dell’Area Interna Basso Ferrarese è formata da otto comuni (Goro, Mesola, Codigoro, Formignana, Jolanda di Savoia, Tresigallo, Berra, Copparo) che definiscono l'area progetto. Il territorio di progetto si completa con una sorta di “secondo cerchio” formato dai quattro comuni di Fiscaglia e Lagosanto, Ro Ferrarese e Comacchio che individuano l'area strategia.
Per il progetto strategico d’area è stato scelto il nome “Fare ponti”, a significare la volontà di collegare terra e acqua, città e costa. L’area stessa si presenta come il primo dei “ponti” presenti nella strategia, proponendosi come collegamento tra la città di Ferrara e il mare Adriatico.
Tra gli obiettivi dei 16 interventi finanziati per oltre 12 milioni di euro, il contrasto alla dispersione scolastica attraverso nuove attività didattiche e il potenziamento dell'assistenza agli anziani con la telemedicina. Azioni anche per i minori più fragili, tra cui la creazione di specifiche strutture di accoglienza, e per il turismo, l'agricoltura la mobilità.

I documenti strategici approvati sono disponibili in allegato alla presente news.

 

approfondimenti:

- Agenzia per la Coesione Territoriale:
http://old2018.agenziacoesione.gov.it/it/arint/


- Regione Emilia Romagna:
 https://fondieuropei.regione.emilia-romagna.it/fondi-strutturali/temi/strategia-nazionale-per-le-aree-interne

 
- governance regionale della SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne)
https://fondieuropei.regione.emilia-romagna.it/fondi-strutturali/temi/strategia-nazionale-per-le-aree-interne/governance-della-snai


- ERVET (Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio):
http://www.ervet.it/?p=8529

 


Allegati

Ultima modifica dei contenuti: 03/01/2019