Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies tecnici. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookies Policy    

Ogni straniero è nemico

sabato 27 Gennaio 2018 - ore 21:30

 

Liberamente ispirato a “Se questo è un uomo” e alla "Tregua" di Primo Levi

 

Filarmonica di Tresigallo, e Piccola Compagnia dell’Airone, Coro Jazz del Conservatorio di Ferrara, Govoni Ballet

e con la partecipazione speciale degli alunni e alunne della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Corrado Govoni di Copparo

musiche composte e dirette da Roberto Manuzzi

da una idea di Luciano Giuriola e Marcello Brondi

testi e regia di Marcello Brondi

movimenti scenici e coreografie a cura di Stefania Capaccioli

 

Narratori: Marcello Brondi, Teresa Fregola, Matteo Erli, Irene Beltrami e Giovanni Pagliarini
Movimenti scenici: Azzurra Astori, Emma Campana, Lucia Campana, Chiara De Battisti, Marta Finessi, Anna Giacinti, Aurora Orcini, Irene Sampaoli, Sara Vitali, Francesco Zappaterra 
Govoni Ballet: Mattia Manzoli, Anna Giacinti, Irene Sampaoli, Marta Finessi, Aurora Orcini, Emma Campana
Passo a due: Chiara De Battisti e Mattia Manzoli
Coro Jazz del Conservatorio di Ferrara: Natalia Abbascià (voce solista) - Sara Tinti (voce solista) - Stefania Bisanti - Sabrina Bisanti - Laura Venturini - Virginia Villa - Viviana Severini - Marta Guidoboni - Alice Guerzoni - Anna Manuzzi - Alex Mari (voce solista) - Giovanni Pagliarini - Andrea Bonetti - Giuseppe Ferro - Riccardo Sindona - Francesco Clemente - Giacomo Tretti
Orchestra: Samantha Borgatti e Roberta Fogli Iseppi, flauto - Paolo Vincenzi e Alberto Zamboni, clarinetto - Michele Padroni, chitarra - Diego Crepaldi e Stefano Raimondi, pianoforte - Antonio Mazzini, contrabbasso e basso elettrico - Marco Cirelli, percussioni

 

 

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come sinistro segnale di pericolo.
                                                                                                                                                 Primo Levi dalla prefazione di “Se Questo è un Uomo”, Einaudi Editore

 

Siamo arrivati a “Se questo è un uomo” dopo quindici anni di riti e storie che ci siamo trovati a raccontare con diversi linguaggi a tante persone. Siamo uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine che hanno trovato negli anni la “Leggerezza” per parlare di storie di annientamento e di vita, per entrare nelle parti più oscure e/o luminose dell’animo umano. Ci sentiamo pronti ad incontrare le parole di Primo Levi, per continuare a stare nella nostra quotidianità seguendo le parole di questo “grande Etnografo, Antropologo” dell’essere umano.

 

INGRESSO LIBERO

 

 

Rassegna Teatro Ragazzi: lunedì 29 gennaio 2018 - ore 10.00

 

 

Conosci il prezzo dei biglietti?

Nella nostra sezione dedicata puoi vedere tutti i prezzi dei singoli posti e spettacoli.

Vai alla sezione prezzi