La tentazione si nutre della stessa brama che fa nascere e, subito, spinge a far urtare il corpo che nasconde, schiva e vuole rubare. Quanto è in grado questo corpo a spingersi oltre per ottenere ciò che vuole? Più sarà forte la tentazione, più sarà debole il controllo.
Uno scontro tra istintività e supremazia: un rincorrersi con frenesia, mettendo a nudo la propria smania di successo, ma svelando la propria debolezza. Una cascata di mele, turbine della tentazione che assale, con intensità, l'umanità. La storia di Eva la conosciamo e non è certo dal finale più lieto... ma se provassimo a variare alcuni particolari, verrebbero fuori immagini e relazioni di una storia completamente nuova, che arriva a toccare la mitologia classica e, allo stesso tempo, i giornali di oggi in edicola. Una drammaturgia che attraverso il movimento dà voce alla parola: una dinamica aperta che si muove su più livelli temporali, un andirivieni. Una lotta al compiacimento che si attenua in una semplicità di gesto che sembra dar ordine al caos, un'umanità che nel reale prende coscienza di sé. Un cavalcare l'onda della vita con movimenti fluttuanti, ma di profonda armonia. E nuovamente l'immobilità che tramuta il tempo. Microcosmo e macrocosmo si fondono in un'eco di fusione tra spiritualità e senso delle passioni terrene. Questa continua tensione ad elevarsi viene evocata dalle sospensioni dei corpi che, ancorati alla realtà, tendono verso l'alto. Disperate, ma incantevoli fusioni di corpi, una profondità di sentimento che viene sdrammatizzata e alleggerita da un'ironia sottile e rivelatrice.
La tentazione sfocia in tutto il suo erotismo, divampa come carne al sugo sul fuoco, ha un profumo che inebria, acceca i sensi con il suo bagliore quasi mistico, fino a prendere coscienza di non poterla resistere. L'uomo prende consapevolezza dei suoi limiti, ma non è forse questo essere finito che lo fa tendere sempre verso l'infinito? La tentazione, a volte, si rivela una vanità acuta che stuzzica incoscientemente, fino a portare alla distruzione. L'uomo è finito nelle sue passioni ma la tentazione lo conduce alla scoperta di sé o dell'altro, giungendo pur sempre, ad un atto d'amore. Tra i desideri e le promesse ogni cosa verrà tentata ma il corpo continuerà a non bastarsi, a cercare appoggi e sostegni, vedendo sempre più nitida quella scelta: l'anima o la mela?
Compagnia AIRE44
Aire44 è una compagnia di danza contemporanea e teatro danza, fondata nel Maggio 2016 e diretta dal danzatore e coreografo Gianluca Possidente, formatosi presso l'Accademia Nazionale di danza di Roma e l'Artez Danse Academie di Arnhem-Olanda; l'organico è composto da: Benedetta Cordioli, Carlotta Graffigna, Daniela Querci, Francesca B. Vista e dallo stesso Gianluca Possidente.
Collaborano, in oltre, altri artisti come compositori musicali, light designers, scenografi e fotografi.
La compagnia nasce dalla volontà di danzatori e attori di esprimersi e creare, dando vita a progetti che mescolano gradevolmente tra loro varie discipline artistiche. La cifra stilistica che ne emerge è una combinazione tra i linguaggi del contact, del release e del floor work, che manifestano un corpo armonico in cui, il movimento sarà l'azione e l'azione sarà danzata dalla voce della mente
visionaria.
Con “Ho sentito Eva cantare” la compagnia Aire44 di Gianluca Possidente ha ottenuto un ottimo riscontro in tutto il territorio nazionale, partecipando a vari Festival di danza contemporanea e andando in scena nei teatri delle principali città italiane come Roma, Lucca, Verona, Forlì.
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