Una danzatrice - narratrice accompagna gli spettatori nel mondo fantastico dove vivono le FATE d’ACQUA, le Agane.
I loro sentimenti, le loro storie, i loro incontri con le persone umane, i loro sogni, paure, misteri si materializzano in un’atmosfera fantastica, rassicurante ed emozionante. L’ambiente scenico è ricco di oggetti della cultura tradizionale come i grandi catini, le figure di paglia e le maschere di fiori; elementi che evocano la natura dei boschi e delle sorgenti come i grandi rami d’albero; luci che illuminano il chiaroscuro del bosco e i riflessi dei laghi. In questo ambiente la danzatrice-narratrice si muove, danza, narra avvolta dalla musica originale e da voci lontane che a volte in lingua friulana colorano ancora di più di straordinario le avventure delle FATE d’ACQUA.
Le Agane e le loro storie, oltre ad essere vissute dall’attrice, diventano patrimonio comune e condiviso con gli spettatori e in particolare vengono condivisi gli elementi evocati primi tra tutti l’acqua e la natura come tesori imprescindibili della nostra vita.
Le FATE d’ACQUA chiamate anche Agane sono figure femminili della tradizione delle montagne, abitanti dei boschi e delle sorgenti.
Donne belle con i piedi di capra girati all’indietro. Donne che cantano e che danzano.
Il loro compito principale è quello di costudire l’acqua e di rammentare il valore della natura, la sua salvaguardia e il suo legame con le fiabe di magia.
Se la natura viene trascurata e, peggio offesa, oltre al danno c’è una distruzione profonda della cultura, delle leggende, delle storie, dei miti e di quello che è la memoria, le radici dell’umanità intera.
Così riportare in vita, in profumo, in movimento, in parole, in immagini le FATE d’ACQUA, raccontare le loro storie e le loro magie, far rivivere le atmosfere ed emozioni del loro incontro da parte delle persone, è un modo per fermarsi a riflettere sulla nostra vita, sul nostro futuro e sull’importanza costante di vivere la natura e i suoi tesori, tra i quali l’acqua è sicuramente uno dei più importanti.
TEATRIMPERFETTI
Teatrimperfetti/Maria Ellero è un’associazione culturale che nasce nel 2003 desiderato e sognato da Maria Ellero, Andrea Nalin e Rosa Domina. Teatrimperfetti ha da subito lavorato a partire dalla Danza, dal Corpo, dal Non verbale, e ha così costruito una poetica del corpo e a partire dal corpo.
La drammaturgia mette le radici nel teatro ma mantiene la natura rapsodica della danza.
Spesso gli spettacoli collaborano con altri segni e linguaggi attraverso l’incontro con artisti con competenze distanti dalla danza. Teatrimperfetti si occupa di un pubblico a “partire da” una certa fascia di età e senza un limite massimo di età proprio perché il linguaggio del corpo è capace di coinvolgere tutti, anche gli adulti.
Noi crediamo che vedere uno spettacolo accompagnato da un bambino sia un’occasione unica di vivere insieme una grande emozione.
SCUOLA PRIMARIA
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