Due sfumati personaggi, dai tratti poetici a volte clown, seguendo il suono evocativo di un carillon, ci accompagnano in un viaggio musicale e associativo sulle orme del tempo. Li vediamo alle prese con semplici magie, minute danze, la nascita inusuale di un fiore. Si inseguono e si incontrano, a volte giusto in tempo a volte fuori tempo, perché il tempo si sa non è una cosa sola.
oh tempo oh tempo
tic e tac tic e tac
il tempo mai si sa, chissà cosa sarà fra cra cra
il tempo viene e va e mai si fermerà ssshhhhhh
il sole del mattino si sposa nel giardino
l'autunno con le foglie, l'inverno poi le toglie eh eh eh il verde è primavera l'estate poi si avvera
si affaccia la mattina tina tina tì
e quando viene sera la luna si fa sfera
tempo ... e uno e due e tre
magia ...
Cos'è il tempo? Un quesito a prima vista innocuo, ma che vanta pagine e pagine di elucubrazioni filosofiche. Difficile darne una definizione condivisa. Sicuramente il tempo ha a che fare col movimento, che sia un suo attributo o una sua derivazione e senza il movimento non ci sarebbero né il tempo né la danza. Per questo motivo - e per le innumerevoli associazioni d'idee che fa scaturire - abbiamo deciso di utilizzare questo tema come territorio di ricerca e come tramite fra il mondo degli adulti e quello della prima infanzia.
I bambini sono, innanzitutto, abitanti del presente. Si muovono all'interno di una situazione e ne esplorano le possibilità. Non conoscono ancora il tempo, le sue promesse e le sue angherie. Noi adulti, invece, lo conosciamo fin troppo bene, mentre scandisce i ritmi a volte tragici, a volte comici della nostra quotidianità. Due mondi lontani ed estranei, agli antipodi. Una prerogativa perfetta per conoscersi e per imparare gli uni dagli altri.
Il tempo è intorno a noi, ci siamo dentro, non possiamo separarcene e neppure sbarazzarcene ma se nel frattempo desideroso di intrattenermi con una magia mi concedessi il lusso di perder tempo, sarebbe un ingannare il tempo?
Al tempo del lavoro lascio la precisione del secondo, se lo spacco è per giocoso contrattempo, oscillo per cascare in un tempo sospeso, se lo inseguo non mi porta ne avanti ne indietro, ma a guardare il mondo da dentro una pausa.
Sappiamo far nascere un fiore senza un seme, senza la terra, senza l'acqua o addirittura in poco tempo?
Se lo sapessimo fare sarebbe una magia.
TARDITO/RENDINA
La compagnia nasce dall'incontro dei danzatori/coreografi Federica Tardito e Aldo Rendina‚ provenienti da una riconosciuta esperienza professionale come interpreti con coreografi quali Raffaella Giordano‚ Giorgio Rossi‚ Roberto Castello‚ Anna Sagna‚ Claude Coldy‚ Georges Appaix e Pierre Byland. Tratti dell’esperienza artistica e formativa li accomunano: un passato di nomadismo professionale‚ ma soprattutto il desiderio di confrontarsi con la creazione d’autore.
Nasce così, nel 1999‚ con il sostegno dell’Associazione Sosta Palmizi/MiBAC‚ Gonzago’s Rose‚ un duo in cui il linguaggio della danza abbraccia quello teatrale‚ colorando di ironia e tragicità una scoppiettante storia d’amore. Diventa subito uno spettacolo di culto‚ invitato a numerosi festival in Italia e all’estero.
Dopo altre esperienze separate con artisti diversi‚ quali Pierre Byland‚ Gianni Amelio‚ Sandro Carnino e Louis Nero‚ il sodalizio artistico si consolida con un nuovo progetto‚ che nasce con il nome di Creazione nel 2004.
Parallelamente alla frequentazione della scena‚ la compagnia conduce un’attività pedagogica con lo scopo di approfondire e trasmettere il piacere di osservarsi drammatici e sorprendersi ridicoli.
Federica Tardito e Aldo Rendina sono artisti associati dell’Associazione Sosta Palmizi/MiBAC.
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