La visione che i bambini hanno del "dentro di sè " è grande, misteriosa, poetica.
È immensa. Crescendo questa immensità viene rosicata dalle esperienze e dalle relazioni, cosicché diventare adulti è rimpicciolire, è un adeguamento alla realtà che implica rinuncia e sacrificio.
Per questo ci piace creare uno spettacolo per i bambini e i loro educatori in cui il corpo umano appaia come un cosmo in miniatura e il viaggio di conoscenza all' interno di questo cosmo un viaggio nella poesia e nella magia del teatro di figure.
Guardare, sentire, domandare, percepire, sono i modi in cui l'infanzia si pone rispetto alle grandi domande della vita, e quando le risposte adulte sono poco chiare o poco interessanti, mette in atto un sistema rivoluzionario di conoscenza, un approccio metaforico al problema, che apre il cervello e ci fa circolare aria, sangue e allegria..
Questo ci piacerebbe fosse il presupposto ad uno spettacolo sulla visione infantile del corpo umano.
Questo ci piace del nostro vivere nell'infanzia.
C'erano una volta ME e TE.
Non erano amici, forse non si conoscevano neanche, andavano tranquilli su due strade parallele che si sa, le parallele sono destinate a non incrociarsi mai,
fino all'infinito.
Finché un giorno, che era il giorno in cui qualcosa di importante accade senza che lo sai ME decide di disobbedire alla parallela e si lascia scivolare giù, verso il vuoto.
Anche TE decide di disobbedire e fa un salto così alto così alto così alto che riesce ad afferrare i piedi di ME che scendono nel vuoto.
TE e ME iniziano a girare a girare a girare e il rotondo è molto piacevole anche disobbedire è molto piacevole un po’ come girare in tondo cosi ME e TE decidono di farlo ancora ma di più.
Quel giorno che era il giorno che decidi cose grosse senza avvertire nessuno decisero di andare alla conquista di SÉ.
SÉ è molto più grande di TE e ME e decisamente pericoloso ma si diceva che chi l'avesse sconfitto sarebbe diventato RE e quel giorno era il giorno che volevano diventare RE così nessuno avrebbe mai più deciso per loro.
ME e TE misero sul tavolo tutto quello che sapevano c'erano molte cose utili ma per tutti gli altri giorni che non fossero QUEL giorno per QUEL giorno solo due era importanti: ME, che era un’atleta, sapeva che per vincere con quelli grossi devi farti molto piccolo, diventate velocissimo e nasconderti appena puoi.
TE, che era una vecchia giovane, conosceva storie bellissime che si erano perse nei tempi che erano passati ma a SÉ sarebbe sicuramente piaciute perché SÉ le conosceva perché SÉ c'era in tutti i tempi.
ME e TE decisero che questo bastava avrebbero lasciato sul tavolo tutto che il resto che sapevano per essere più vuoti e partirono ALLA CONQUISTA DI SÉ e quel giorno sarebbe stato ricordato come il giorno che basta poco se hai coraggio e vuoi davvero diventare il RE di SÉ.
Scuola dell'Infanzia