L’opera si articola su due temi, il primo riguarda il linguaggio espressivo, il secondo il tema trattato.
L’animatore fa vedere e sperimentare come il nostro respiro si trasmette al corpo, in particolare alla mano e come attraverso la mano il respiro può essere trasmesso alle cose, agli oggetti, anche a una figura, il burattino.
Sperimentato che il burattino si muove con la mano, questo burattino può essere qualcuno, una bambina, un bambino e può agire, fare delle cose. Nascono brevi scenette tra burattini-bambine/i che mostrano i più comuni conflitti nel gruppo, nelle relazioni interpersonali tra piccoli e come, anche con risposte a volte forti e decise si arrivi a affrontare questi conflitti, alla fine accettarli e con la presenza di un adulto risolverli.
La ricerca sui conflitti e le varie reazioni e soluzioni viene fatta presso l’asilo nido comunale del Comune di Nogara (VR), i risultati di questo percorso contribuiscono alla realizzazione dell’azione scenica che verrà proposta a partire da marzo del 2017.
Azione scenica per il nido