martedì 12 Gennaio 2016 e mercoledì 13 Gennaio 2016 ore 10:00
Eco di fondo
Regia Giacomo Ferraù
Drammaturgia Giacomo Ferraù, Giulia Viana
con Andrea Pinna, Libero Stelluti, Valentina Scuderi, Giulia Viana.
Coordinamento coreografico Riccardo Olivier
Luci Giuliano Bottacin e Giuliano Almerighi
Scene e costumi Giacomo Ferraù e Niccolò Mazzotti
Con l’amichevole partecipazione di Ida Marinelli che presta la sua voce alla Strega del Nord.
Spettacolo sostenuto nell’ambito del progetto NEXT/laboratorio delle idee 2014
con il patrocinio di Amnesty International e di EveryOne Group for the international cooperation
on human rights culture.
In “O.Z. storia di un’emigrazione” abbiamo provato a leggere la fiaba come una metafora del tema dell’immigrazione.
A causa di un uragano, la nave da crociera su cui viaggia la piccola e viziatissima Dorothy, naufraga. Al risveglio, la bambina, si ritrova catapultata in una realtà mai vista prima. Comincia per lei un lungo cammino attraverso paesaggi meravigliosi ma anche terre devastate dalla guerra e dalla povertà. Durante il percorso, Dorothy incontra persone incredibili, tra cui una ragazza che vuole con- quistare il proprio diritto allo studio (lo spa- ventapasseri che desidera un cervello); un robot di guerra, un ex-soldato, che desidera riconquistare la possibilità di amare chi vuole (il taglialegna in cerca di un cuore); un di- sertore che tutti immaginano gloriosamente morto in battaglia (il leone codardo). Tutti sono in viaggio verso O.Z. Verso la speranza, verso l’utopia di cambiare la propria vita. Ma O.Z. è una finzione. O.Z. è solo una delle tante “Lampedusa” dei nostri giorni.
Per scuola media inferiore
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